
I Re Non Possono Godere Del Piacere Di Toccare Una Porta, O Almeno Questo Era Quanto Sosteneva Francis Ponge; Ma Per Tutti Gli Altri Umani L’apertura Di Una Porta Può Offrire Un Sottile Godimento O Un Repentino Brivido Lungo La Schiena. In Un Modo O Nell’altro, Questo Peculiare Oggetto Tecnico Agisce Profondamente Negli Spazi In Cui Viviamo, Consentendo Il Loro Uso O Negandovi L’accesso. Tali Dispositivi Sono Stati Pensati, In Fondo, Come Strumenti Di Controllo Fisico E Sociale Che Agiscono Sullo Spazio Dei Luoghi Che Tutti Noi Abitiamo. La Porta è Una Compagna, Una Complice Taciturna Che, Attraverso La Sua Presenza E La Sua Azione In Un Determinato Ambiente, Consente Il Dispiegarsi Di Una Serie Di Performance. Alleate Silenziose – O Nemiche Ineffabili – Della Vita Quotidiana, Come Gran Parte Delle Cose Con Le Quali Ci Relazioniamo, Le Porte Tendono A Sparire Dalla Nostra Vista, A Rendersi Invisibili Pur Avendo Una Presenza Fisica Non Indifferente; Eppure, Attraversiamo Queste Macchine Spaziali Decine Di Volte In Una Giornata, Senza Neanche Prestare Attenzione Alla Loro Azione Divenuta Ormai Scontata.
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